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IL NUMERO 1 PIÙ GIOVANE DELLA STORIA DEL TENNIS

Il mio blog parte da qui, da un ex numero 1 al mondo che ha ispirato il mio tennis e quello di tanti altri, da un ex-giocatore di cui oggi si sente raramente parlare, ma che pochi anni fa era sulla bocca di tutti. Sono le storie come la sua che mi fanno amare ancor di più questo sport tanto meraviglioso quanto imprevedibile.


Di chi sto parlando??? – Ma ovviamente di LLEYTON HEWITT.



Australiano, un metro e settantotto, biondo, tipico aspetto da surfista, destrorso, rovescio a due mani in salto, lob e passanti da urlo, cappellino all’indietro e due gran slam vinti. Insomma, un tipo che non può passare di certo inosservato, ma che forse abbiamo dimenticato un po’ troppo velocemente.

Cerchiamo di mettere le cose in ordine.

Fece il suo esordio nel tennis che conta nel 1997 ad appena 15 anni su uno dei palcoscenici più importanti: gli Australian Open. Probabilmente, uscire al primo turno in tre set con Sergi Bruguera che un paio di anni prima aveva vinto il suo secondo Roland Garros, non fu tanto difficile da metabolizzare per Lleyton e, infatti, pochi mesi dopo ebbe la sua rivincita sempre in Australia vincendo il suo primo torneo ATP ad Adelaide, sua città natale, battendo per giunta in semifinale anche un certo Agassi con il punteggio di 76 76.

In una intervista dopo la partita contro l’americano, Hewitt disse: “Ho solo cercato di fare più game possibili“. Aveva solo 16 anni, ma si capì fin da subito che l’australiano in campo vendeva a caro prezzo la propria pelle.

Non aveva colpi esplosivi, né tantomeno un servizio devastante. Aveva, però, dalla sua una bellissima visione di gioco, tanta resistenza, pochi errori e colpi in top spin che cadevano sempre molto vicini alla riga di fondo campo e che avrebbero fatto impazzire chiunque gli si presentasse davanti.

Iniziò tutto più o meno così e molto rapidamente il giovane si ritrovò tra i top100 del ranking ATP.


Ora che ci penso bene, io quando avevo 16 anni esultai per essere riuscito a vincere il primo turno di un quarta categoria dopo 13 tornei consecutivi persi miserabilmente senza fare più di un incontro; quell'anno riuscii a diventare 4.3, e forse, riuscii ad entrare nella top100 della mia cittadina, forse.

Ma torniamo a noi.


Lleyton Hewitt continuò a far parlare di sé fino alla sua consacrazione tra le leggende del tennis mondiale quando vinse nel settembre 2001 a Flushing Meadows il suo primo Gran Slam, gli Us Open avendo la meglio in finale su Pete Sampras con un sonoro tre set a zero (76 61 61).


Dopo appena poche settimane, senza poter nemmeno battere ciglio portò a casa anche la Tennis Master Cup (le nostre ATP Finals) diventando all'età di 20 anni il numero 1 al mondo (e così per le prossime 75 settimane), era il 19 novembre del 2001.

Sembrerebbe che la storia abbia già avuto il suo lieto fine, ma è ancora presto e l’inerzia del campione non era facile da arrestare.

Nel 2002 vinse il torneo di Wimbledon battendo in finale David Nalbandian (61 63 62) e l’anno successivo esultò con tutta la nazione la conquista della sua seconda Coppa Davis in finale contro la Spagna nella bellissima Rod Laver Arena proprio in Australia.

Anni indimenticabili, come indimenticabile fu la finale del 2005 nella quale Safin negò a Lleyton la possibilità di aggiungere al suo palmarès gli Australian Open e come indimenticabili furono probabilmente anche i giorni di convalescenza dopo la rovinosa serie di infortuni fino al doppio intervento all'anca nel 2008. L’australiano, però, è un osso duro, non molla e rialza la testa. Torna a vincere tornei ATP nel 2010 e ancora nel 2011 tra una operazione e l’altra.

E poi?

Cos'è successo?

Perché non abbiamo più sentito parlare di questo grande campione?

Beh, a questa domanda non so proprio rispondere, ma una cosa è certa. L’australiano che, giovanissimo, era riuscito ad avere la meglio su nomi illustri del tennis mondiale da Sampras a Henman, fu costretto a fermarsi più volte durante l’ultima parte della sua carriera contro i Big3 che ancora oggi riempiono gli stadi di tutto il mondo.

Roger, Rafa e Novak hanno letteralmente schiantato a terra Hewitt il quale non riuscì più a trovare la bussola per il grande ritorno.

Lleyton Hewitt decise quindi di porre fine alla sua carriera da professionista disputando la sua ultima partita nel torneo dove tutto ebbe inizio.

Ormai 35enne si ritirò dopo aver perso con il parziale di 62 64 64 al secondo turno degli Australian Open contro David Ferrer.


UNA SERIE DI COSE INUTILI (MA CHE VORRAI SAPERE) SU LLEYTON HEWITT

° Lleyton Hewitt nasce il 24 febbraio 1981 ad Adelaide circa 6 mesi prima di un altro numero 1 al mondo, Roger Federer nato il 08 agosto 1981.

° Lleyton Hewitt detiene ancora oggi il record di numero 1 al mondo più giovane di sempre con l’età di soli 20 anni e 8 mesi. È, invece, ottavo nella classifica di tutti i tempi per il numero di settimane al primo posto nel ranking atp.

° Nel 2000 Lleyton Hewitt iniziò la sua storia d’amore con la giovanissima tennista belga Kim Clijsters. La relazione durò per circa 5 anni e si concluse poco prima di convolare a nozze.

° Dopo il suo dichiarato ritiro nel 2016, l’australiano fece però una ulteriore apparizione. Nel marzo 2017 infatti giocò una partita di Coppa Davis sostituendo un compagno infortunato. (ah, il compagno infortunato era un certo Nick

Kyrgios, chissà, forse anche lui un giorno avrà la fortuna di essere su questo blog).

° L’ultima partita che vinse nel circuito professionistico singolare fu a gennaio 2016 durante il torneo degli Australian Open contro il connazionale Jaems Duckworth 76 62 64.




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